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Himara
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mwfaHimara (in mwfqalbanese mwfgHimarë; mwfwin greco Χειμάρρα?, Cheimarra; storicamente in mwgaitaliano mwgqCimarra o mwggChimara) è un mwgwcomune albanese situato nella mwhaprefettura di Valona, in corrispondenza della costa mwhqionica del sud-ovest dell'mwhgAlbania.
In seguito alla riforma amministrativa del mwia2015, sono stati accorpati a Himara i comuni di mwiqHorë-Vranisht e mwigLukovë, portando la popolazione complessiva a mwiw7 818 abitanti (dati censimento 2011). È rivolta sul mwjamare Ionio (in alb. mwjqdeti Jonë) delle catene calcaree costiere (mwjgMali Çikes, ecc.), in genere assai ripide, a sud del mwjwpasso di Llogara.
Centro della civiltà mwkqillirica-mwkgepirota, rientrante anticamente del mwkwRegno d'Epiro di mwlaPirro, la zona costiera fu colonizzata dagli antichi greci e dai romani poi, poi invasa dai goti e avari, dai saraceni, dagli slavi (bulgari e serbi) in epoca medievale, colonia dei normanni e dal regno di Sicilia nel tardo-medioevo. In epoca moderna fu invasa per oltre quattro secoli dai mwlqturco-ottomani di fede mwlgmusulmana. Fu in questo periodo, dal XV al XVIII secolo, che anche da Himara e dalla sua zona limitrofa partì un grande numero di esuli albanesi, professanti il cattolicesimo di mwlwrito greco-bizantino, verso l'mwmaItalia (specialmente il sud)cite-ref-2[2]. Seppure storicamente cittadina di etnia e lingua albanesecite-ref-3[3], per la sua forte identità religiosa greco-cattolicacite-ref-4[4], ormai solo ortodossa, e per l'influenza recente dei media greci, la forte migrazione post-caduta mwpqregime comunista con il vicino mwpgstato greco e la politica ellenica di propagandacite-ref-5[5], è mediamente diffusa recentemente anche la comprensione della lingua greca modernacite-ref-6[6]cite-ref-lingue-7-0[7].
Contents
• Storia
• Cultura
• Società
• Note
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Geografia fisica
La regione è caratterizzata dei mwtgMonti Acrocerauni che raggiungono i mwtw2 000 metri e rientrano a picco verso il mare. Ci sono lunghe spiagge di sassi e colline a pochi passi dal mare in cui sono presenti terrazzamenti con coltivazioni di olive e agrumi.
Storia
Nell'antichità la regione era abitata dalla tribù illirio-epirota dei mwugcaoni. I caoni erano una delle tre tribù principali dell'mwuwEpiro, insieme ai mwvatesproti e mwvqmolossi. La città di Himara si crede sia stata fondata come Χίμαιρα, (Chimaira, da qui il nome di Himara) da parte dei caoni come avamposto commerciale sulla riva Chaonian. Tuttavia, secondo un'altra teoria il nome suggerisce che viene dal greco χείμαρρος (cheimarros), che significa torrente.
Nell'antichità classica, Himara era parte del mwvwRegno d'Epiro sotto il dominio della mwwadinastia eacide, che comprendeva il re mwwqPirro. Quando la regione fu conquistata dalla mwwgRepubblica romana nel II secolo a.C., alcuni suoi insediamenti furono gravemente danneggiati e altri distrutti dal generale romano mwwwLucio Emilio Paolo Macedonico.
Invasa dall'mwzqImpero ottomano nal tardo XIV secolo, fu l'unica regione a non cedere immediatamente al dominio ottomano, diventando il simbolo della resistenza ai turchi. Nell'estate del 1473 il rivoluzionario greco Ioannis Vlasis prese il controllo di tutta la parte costiera da mwzgSagiada ad Himara, ma quando la guerra turco-veneziana finì (1479) la regione passò sotto il controllo ottomano. Nel 1481, un anno dopo che gli ottomani erano sbarcati a Otranto, i cimarrioti uniti alle forze di Gjon Castriota, figlio di mwaaSkanderbeg, attuarono una rivolta contro gli invasori. La rivolta fallì, così diverse famiglie fuggirono dalla città per la Sicilia, dove gli sono stati concessi territori nei pressi di Palermo, fondando mwaqPiana degli Albanesi, cittadina in cui gli abitanti parlano ancora oggi una variante della lingua albanese, l'mwagarbërishtja.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Castello di Himara
• mwcaChiesa di Ognissanti
• Chiesa di San Michele
• Chiesa dei Santi Sergio e Bacco
• Panagia Kassopitra
Cultura
Ad Himara, cittadina importante nei contatti con l'Occidente cristiano e le colonie albanesi d'Italia, fu aperta nel mwfa1660-mwfq1661 una delle prime scuole albanesi, per opera di Onufër Konstandini e l'italo-albanese monsignor mwfgGiuseppe Schirò, nonostante l'opposizione dell'Impero ottomanocite-ref-8[8].
Società
Lingue e dialetti
Il fatto che il greco moderno, secondo alcuni studiosi e politici/religiosi greci, sarebbe capito o parlato dalla totalità dalla popolazione locale, per loro attivamente grecofona, è fermamente smentito dai recenti studi dell'mwkwAccademia delle Scienze d'Albaniacite-ref-11[11], ed è riconducibile alla manipolazione dell'identità religiosa degli abitanti (ortodossa, detta greca, bizantina o cristiano-orientale, in cui la lingua liturgica dei sacri uffici era o rimane per tradizione spesso il greco antico) per obbiettivi politici legati al filoellenismo.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwng(mwnwmwoaEN) mwoqmwogPopulation and housing Census 2011 (mwowmwpaPDF), su mwpqinstat.gov.al. mwpgURL consultato il 25 settembre 2017 mwpw(archiviato dall'mwqaurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-22. ↑ Fra le tante località di fondazione epirotica o della Cimarra si possono menzionare Biancavilla (CT) e Piana degli Albanesi (PA) in Sicilia, Santa Sofia d'Epiro (CS) in Calabria, Villa Badessa (PE) in Abruzzo, ecc. ecc.
cite-note-33. ↑ Nilo Borgia, mwrwI monaci basiliani d'Italia in Albania, Roma 1935-42.
cite-note-44. ↑ mwswmwtamwtqLa Chiesa della comunità arbëreshë e la Chiesa di rito greco-cattolica in Albania: una sola Chiesa, su mwtgriviste.unimi.it.
cite-note-55. ↑ Cfr. Politica espansionistica moderna dei confini greci relativi alla cosiddetta mwugMegali Idea.
cite-note-66. ↑ Generalmente capisce il greco moderno o è bilingue il cittadino di sesso maschile di Himarë, che per vari motivi, spesso di lavoro, è emigrato o ha rapporti con grecofoni.
cite-note-lingue-77. ↑ mwwwAnthropological journal on European cultures, v. 3-4, European Centre for Traditional and Regional Cultures, 1994, p. 84.
cite-note-88. ↑ mwxwmwyamwyqZef Skiroi në kulturën e shkrimit shqip të shek. XVIII (mwygmwywPDF), su mwzashqiptarortodoks.com mwzq(archiviato dall'mwzgurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-99. ↑ mw0gmw0wmw1aL'Albanie des Anjou. Alcuni aspetti di cultura occidentale nel Levante adriatico fra XIII e XIV secolo, in ICONOGRAPHICA 2015., su mw1qacademia.edu.
cite-note-1010. ↑ mw2qInes Angjeli Murzaku, mw2gReturning Home to Rome: The Basilian Monks of Grottaferrata in Albania, Grottaferrata 2009.
cite-note-1111. ↑ mw3gHimara në shekuj, Akandemia e Shkencave e Shqipërisë, Tirana 2006.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni